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L'aereo solare di Piccard prende forma

Innovazione
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L’aereo solare, con cui lo svizzero Bertrand Piccard intende effettuare il giro del mondo nel 2011, ha compiuto un ulteriore passo nella sua realizzazione. Nel novembre 2007 è stato presentato un modello in miniatura del futuro velivolo. Nello sviluppo e nelle innovazioni tecnologiche del progetto è impegnato, tra gli altri, il Politecnico federale (EPF) di Losanna.
Per Piccard, Solar Impulse non è soltanto un velivolo, ma pure una visione di sviluppo durevole. Il primo volo di prova è programmato per il 2008. Dopo quattro anni di ricerca, studi, calcoli e simulazioni, il progetto Solar Impulse è entrato in una nuova fase. Il modello in scala ridotta del futuro aereo solare è stato svelato a Dübendorf (canton Zurigo) dall'avventuriero vodese Bertrand Piccard e dal responsabile del progetto André Borschberg.
L'obiettivo di questo primo apparecchio, ha spiegato il 49enne Piccard di fronte alla stampa e ai suoi ospiti tra cui il consigliere federale Pascal Couchepin, è di verificare che l'aereo possa effettivamente volare come hanno indicato le simulazioni informatiche.
 
Ai limiti della tecnica
 
Il futuro prototipo volerà ad una velocità massima di 45 km/h, peserà 1'500 kg e avrà un'apertura alare di 61 metri. «Una superficie così grande è necessaria per istallare le cellule solari», ha spiegato Borschberg. Il velivolo disporrà di 200 metri quadrati di cellule fotovoltaiche in grado di produrre 30 Watt per m2, ovvero l'energia equivalente a quella richiesta per illuminare 200 lampadine di un albero di Natale. Per far volare un aereo con una quantità così limitata di energia, «dobbiamo andare al limite delle possibilità tecniche», ha detto Borschberg. «Si tratta di un terreno inesplorato dell'aviazione che ci obbligherà a cercare nuove soluzioni senza però dover reinventare l'ala». Solar Impulse, ha fatto notare Piccard, non è infatti un semplice aeroplano, «ma anche una visione di sviluppo durevole».
 
Primo volo nel 2008
 
Attualmente, la principale sfida è costituita dal controllo dell'aereo e dalla sua stabilità. L'ora della verità è attesa per il 2008, quando il prototipo effettuerà il suo primo volo di prova sopra l'aerodromo di Dübendorf. I test seguenti avranno luogo all'aeroporto di Payerne, nel canton Vaud. Prima di tentare il giro del mondo nel 2011, Piccard intende attraversare l'oceano Atlantico (2010). Il pericolo non è essere il pilota del velivolo, ha commentato Piccard, ma credere che possiamo continuare a consumare petrolio e a inquinare come oggi. «Solar Impulse non è pericoloso. È la speranza», ha aggiunto.

All’EPFL hanno già esperienza di materiali ultraleggeri ma resistenti

Quando il pilota abbassa il braccio destro, l’aereo vira verso destra. Poi il pilota torce il braccio in avanti e, di colpo, inizia il volo in picchiata. Il suo velivolo verrà alimentato soltanto da energia solare e le ali, dotate dell’apertura di un Airbus 380, saranno cosparse di cellule solari. Un’avventura simile è resa possibile dai nuovi risultati dell’interazione tra uomo e macchina, sviluppati dalla squadra «Solarimpulse» del Politecnico di Losanna (EPFL). Il corpo del pilota anticipa i movimenti, eseguiti poi dall’aereo: un gioco da ragazzi che per i ricercatori si trasforma in una vera sfida. Gli studiosi di Losanna devono considerare tra l’altro le problematiche legate al peso e alle scorte di energia. All’EPFL hanno già esperienza di materiali ultraleggeri ma resistenti. Oltre 50 suoi ricercatori, infatti, lavorano alla tecnologia di Alinghi, l’imbarcazione vincitrice dell’America’s Cup 2007. Insieme al CERN, l’EPFL  contraddistingue la regione di Ginevra come un vivaio della ricerca più innovativa.
 
 swissinfo e agenzie e ST (5 novembre 2007)

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