Nel 2005, il Forum economico mondiale (WEF) ha pubblicato per la prima volta il "Gender Gap Index" (indice di misurazione delle pari opportunità) frutto di un'analisi svolta in 58 paesi del mondo. Mentre i paesi nordici occupano le prime cinque posizioni, la Svizzera si trova solo al 34° posto, molto in ritardo rispetto ai vicini europei, ad esclusione dell'Italia giunta quarantacinquesima.
Sebbene l'indice ottenuto dalla Svizzera nel campo della tutela della salute e del benessere delle donne sia piuttosto buono e quello della partecipazione politica discreto, i dati del settore economico e accademico sono risultati ben peggiori.
Istruzione
Sebbene le opportunità scolastiche siano uguali per entrambi i sessi, per molto tempo le ragazze tendevano ad abbandonare gli studi dopo i 9 anni di scuola dell'obbligo.
Negli ultimi due decenni questo scarto è diminuito considerevolmente con l'aumento delle offerte di nuovi corsi di cui le donne hanno approfittato. Nel 1980 il 18% circa delle ragazze ha abbandonato completamente gli studi dopo la scuola dell'obbligo, mentre nel 2001 la percentuale era di poco inferiore al 2%, del tutto assimilabile a quella dei ragazzi.
Va comunque detto che le donne tendono a frequentare corsi di durata più breve rispetto agli uomini. Il numero di donne che hanno completato il livello terziario (università e istituti simili) è molto inferiore a quello degli uomini; anche nel gruppo di età 25-34 anni, i dati rilevavano un 34% per gli uomini contro il 14% per le donne: una differenza del 20% che è la più alta tra tutti i paesi dell'OCSE.
Le donne e la parità
La popolazione in Svizzera
Dal 1981 esiste in Svizzera una legge che sancisce l'uguaglianza tra uomini e donne. Per molti aspetti, però, la Svizzera rimene dietro molti paesi europei per quanto riguarda la parità fra i sessi.
Popolazione 
